• PRIMA PARTE
    Disposizione introduttiva

    Articolo 1
    Costituzione della Regione Autonoma di Žilina

    1. La regione Autonoma di Žilina (in seguito denominata „regione“) è un ente locale indipendente autonomo ed amministrativo della Repubblica Slovacca.
    2. La regione è stata costituita con la legge n. 302/2001 G.U. relativa all'autonomia degli enti locali superiori (legge sulle regioni autonome) – in seguito denominata „legge n. 302“.
    3. La regione è la persona giuridica che sotto le condizioni previste dalla legge gestisce in modo autonomo, il proprio patrimonio e le proprie entrate, garantisce e tutela i diritti e gli interessi dei propri abitanti.
    4. Con i diversi periodi di validità è stata alla regione trasferita anche la competenza dagli organi dell’amministrazione statale nei settori del trasporto, difesa civile, sostegno sociale, piano territoriale, pubblica istruzione, cultura fisica, attività teatrale, sanità, farmacia umana, sviluppo regionale e turismo che sono in modo concreto delimitate nella legge n. 416/2001 G.U. relativa al trasferimento di alcune competenze dagli organi dell’amministrazione statale ai comuni ed agli enti locali superiori (in seguito denominata „legge n. 416“).
    5. La sede della regione è la città di Žilina.
  • SECONDA PARTE
    Patrimonio e attività della regione

    Articolo 2
    Patrimonio della regione e suo impiego

    1. Il patrimonio della regione è formato dai beni mobili ed immobili, mezzi finanziari, crediti ed altri impegni e diritti patrimoniali che sono di proprietà della regione secondo la legge n. 446/2001 G.U. sul patrimonio degli enti locali superiori (in seguito denominata „legge n. 446“), oppure quelli che la regione secondo questa o particolare legge ottiene con il passaggio dal patrimonio dello stato.
    2. La regione può ottenere il patrimonio nella sua proprietà anche attraverso la propria attività imprenditoriale od altra.
    3. La regione in base all'accordo definito, gestisce anche il patrimonio che è ceduto nel suo uso.
    4. Il patrimonio della regione non è di proprietà dello stato, la regione lo gestisce in modo autonomo in conformità con la legge n. 446, mentre i principi della sua amministrazione e del suo trattamento determina il consiglio regionale.
    5. Le entrate e uscite della regione non fanno la parte del bilancio statale della Repubblica Slovacca, eccetto le dotazioni concesse alla regione dal bilancio statale secondo la legge sul bilancio statale per il relativo anno di bilancio. Il rapporto della regione al bilancio statale ed ai bilanci dei comuni definisce la legge sulle regole del bilancio.

    Articolo 3
    Attività della regione

    1. L’attività della regione deriva dallo scopo per il quale è stata costituita e il quale è l’esercizio dell’autonomia nel suo territorio e provvede allo sviluppo versatile dei suoi abitanti.
    2. La regione svolge la sua attività per opera dei suoi organi e da loro istituiti organi consiliari, e dei componenti esecutivi od ausiliari.
    3. La regione può svolgere anche alcuni compiti dell’amministrazione statale, se questi sono trasferiti alla regione con la legge, e ove lo stato per l’esecuzione di questi compiti concede alla regione i necessari mezzi finanziari ed altri mezzi materiali.
  • TERZA PARTE
    Rapporto della regione verso altri organi ed istituzioni

    Articolo 4
    Verso gli organi statali

    1. Nell’esecuzione della sua attività, la regione collabora con gli organi statali, altre regioni e comuni e con le altre persone giuridiche, e nell’estensione della sua competenza può collaborare con gli enti territoriali e amministrativi oppure con gli uffici degli altri stati svolgenti le funzioni regionali.
    2. La regione presenta la proposta dei propri simboli (stemma, bandiera, sigillo) al Ministero degli interni della RS per la registrazione nel Registro araldico.
    3. Nel termine stabilito per la presentazione della proposta del bilancio statale della RS per il rispettivo anno di bilancio, la regione presenta al Consiglio nazionale della RS per l’informazione, la proposta del suo bilancio per il prossimo anno di bilancio.
    4. In rapporto verso il Ministero delle finanze della RS, la regione:
    a) nella stessa scadenza come al Consiglio nazionale della RS, presenta al Ministero delle finanze della RS per l’informazione, la proposta del suo bilancio per il prossimo anno di bilancio,
    b) fornisce le informazione ed i dati scelti sulla sua gestione, cui l'estensione e la modalità della loro presentazione definisce il Ministero delle finanze della RS che è autorizzato a verificare la correttezza e completezza dei dati presentati,
    c) è tenuta a richiedere il suo preventivo consenso per ricevere il credito, cui somma totale nella regione supera i 75 milioni di Sk nel rispettivo anno di bilancio.
    5. All’ufficio regionale competente invia:
    a) originale dell’accordo stipulato sulla collaborazione con gli enti territoriali all’estero, od il documento attestante la qualità di membro nell’alleanza degli enti territoriali od organi territoriali,
    b) gratuitamente un’esemplare del decreto generalmente vincolante approvato del consiglio regionale.
    6. Agli organi statali, comuni ovvero alle altre persone giuridiche, la regione fornisce i dati necessari per la loro attività nel campo delimitato dalle leggi individuali.
    7. Ad ogni comune nel suo territorio è la regione tenuta ad inviare un’esemplare del decreto generalmente vincolante approvato della regione.
    8. Gli organi statali sono autorizzati nel campo delimitato nella legge a svolgere la supervisione ed il controllo dell’attività della regione.
  • QUARTA PARTE
    Ordinamento organizzativo della regione

    Articolo 5
    Organi della regione

    1. Gli organi della regione sono il consiglio costituito dai deputati ed il presidente.
    2. Per garantire le attività della regione e dei suoi organi sono dagli organi della regione create le componenti ausiliari od esecutive.

    Articolo 6
    Deputati del consiglio regionale

    1. I deputati sono eletti dagli abitanti della regione con la modalità definita dalla legge individuale nelle elezioni diretti.
    2. Il diritto a svolgere la carica, il deputato acquisisce con la prestazione del giuramento. Il deputato depone il giuramento durante la seduta del consiglio regionale in modo che dopo la lettura pubblica del testo del giuramento dal neoeletto presidente della regione, appone la sua firma sotto il testo del giuramento che è scritto su un foglio a parte e porge la mano al neoeletto presidente.
    3. Il deputato che non può partecipare alla seduta istituente del consiglio, presta il giuramento nella seduta alla quale partecipa per la prima volta.
    4. La carica del deputato è inconciliabile con la carica del
    a) presidente,
    b) membro dell’organo della persona giuridica istituita oppure fondata dalla regione,
    c) dipendente della regione,
    d) membro del governo, giudice e del procuratore.
    5. Al deputato che è per l’esercizio della carica assolto per il lungo periodo dal lavoro, aspetta al posto del salario dal datore di lavoro, la ricompensa dalla regione.
    6. In caso di una assoluzione del deputato per l’esecuzione della carica di durata breve, la regione rimborsa al datore di lavoro del deputato l’indennità salariale od un'altro compenso per lavoro.
    7. Al deputato che per l’esercizio della carica non è assolto per il lungo periodo, può essergli per l’esecuzione della carica offerta la ricompensa.
    8. La ricompensa spetta al deputato solo per l’esercizio della carica. In caso della sua assenza alla seduta del consiglio regionale, la ricompensa del deputato è adeguatamente ridotta.
    9. Al deputato spetta il rimborso delle spese secondo la legge in materia dell’indennità della trasferta, che gli sono sorti in correlazione con l’esercizio della carica.
    10. I motivi e la modalità dell’estinzione del mandato del deputato è obbligatoriamente definita nella legge n. 302. 

    Articolo 7
    Consiglio regionale

    1. Il consiglio è un collegio composto di 57 deputati della regione che decide sulle questioni primarie della regione, in particolare:-
    a) delibera i decreti generalmente vincolanti della regione in materia di autonomia territoriale,
    b) determina i principi dell’amministrazione e del trattamento del patrimonio in proprietà ed anche in uso della regione,
    c) approva:
    1. statuto della regione, ev. le sue modifiche dove è schematicamente definita la posizione
    dei singoli organi e dell’ufficio della regione, dei deputati del consiglio regionale e dei suoi organi consiliari,
    2. programma dello sviluppo sociale, economico e culturale della regione,
    3. documenti base per la pianificazione territoriale e piani territoriali delle regioni,
    4. bilancio della regione e le sue modifiche,
    5. conto finale della regione,
    6. partecipazione patrimoniale della regione nelle altre persone giuridiche,
    7. accordi sulla collaborazione con gli enti locali svolgenti le funzioni regionali degli altri
    stati,
    8. la qualità di membro nelle associazioni internazionali delle unità locali,
    9. accomunamento dei mezzi e delle attività della regione nel quadro della collaborazione internazionale,
    10. ordine del giorno del consiglio,
    d) istituisce:
    1. ufficio della regione,
    2. ovvero fonda e abolisce le società pubbliche, enti a contributo od altre persone giuridiche della regione,
    3. commissioni, ev. altri organi consiliari del consiglio necessari per una regolare esecuzione
    delle attività della regione,
    e) elegge, ovvero nomina e destituisce:
    1. su proposta del presidente della regione, il vicepresidente della regione dai deputati del consiglio,
    2. capocontrollore della regione,
    3. membri delle commissioni istituite ed i loro presidenti,
    4. principali persone giuridiche della regione,
    f) controlla:
    1. prelevamento del bilancio,
    2. attività delle persone giuridiche istituite o fondate dalla regione ovvero in quali la regione ha la partecipazione patrimoniale,

    g) definisce:
    1. struttura organizzativa,
    2. numero dei membri nelle commissioni istituite oppure degli altri organi consiliari,
    3. compenso per i membri delle commissioni che non sono dei deputati,
    4. adeguato compenso al vicepresidente della regione che è assolto per lungo periodo per l’esercizio della carica,
    5. adeguato compenso ai deputati che non sono assolti per lungo periodo per l’esercizio della carica,
    6. determinare i termini salariali al capocontrollore,
    h) sull’approvazione del credito oppure del prestito dalla regione,
    i) indice il referendum,
    j) su proposta del presidente precisa le facoltà che il vicepresidente della regione non può
    eseguire nel momento di assenza del presidente della regione,
    k) decide di:
    1. apertura delle nuove scuole e chiusura delle scuole in conformità con le disposizioni della legge n. 542/1990 Cod. sull’amministrazione statale nella pubblica istruzione e nell’amministrazione scolastica e successivi regolamenti,
    2. appelli contro le decisioni delle principali istituzioni sanitarie di cui la funzione costituente è passata alla regione,
    3. chiusura o unione dei teatri in conformità con le disposizioni della legge n. 384/1997 G.U.
    Sull’attività teatrale e successivi regolamenti,
    4. chiusura o unione delle biblioteche in conformità con le disposizioni della legge n. 183/2000 G.U.
    sulle biblioteche e successivi regolamenti,
    5. altre questioni, cui competenza è passata dagli organi dell’amministrazione statale agli enti locali superiori secondo la legge n. 416,
    6. modifica della determinazione funzionale dei beni mobili che sono inadoperabili o in eccedenza, che servono al processo educativo-istruzionale, la garanzia del sostegno sociale, assistenza sanitaria e dell’attività culturale in conformità con le disposizioni della legge n. 446.
    l) nomina e revoca i direttori delle scuole in conformità con le disposizioni della legge n. 542/1990 Cod. in materia dell’amministrazione statale nella pubblica istruzione e dell’amministrazione scolastica e successivi regolamenti.

    2. Il consiglio regionale può in qualunque momento richiedere al capocontrollre la relazione
    sui risultati dell’attività di controllo.
    3. Il periodo di carica del consiglio regionale termina con il pronunciamento del giuramento dei
    deputati del neoeletto consiglio regionale.
    4. Le sedute istituenti del neoeletto consiglio convoca il precedente presidente in tal modo
    affinché si tenesse entro i 30 giorni dal giorno dalla pubblicazione dei risultati delle elezioni.

    Articolo 8
    Presidente della regione

    1. Il presidente della regione può cominciare ad eseguire il suo mandato dopo la prestazione del giuramento. Il presidente della regione depone il giuramento in modo che dopo la lettura pubblica del giuramento dal precedente presidente della regione, appone la sua firma sotto il testo del giuramento che è scritto su un foglio a parte, e porge la mano al precedente presidente.
    2. Qualora è stato eletto il precedente presidente della regione, depone il giuramento nelle mani del precedente vicepresidente della regione.
    3. La carica del presidente della regione è pubblica e non viene svolta nel rapporto di lavoro però il suo rapporto lavorativo o analogo rimane preservato.
    4. Il presidente è l’organo statutario della regione nei rapporti patrimoniali, giuridico-lavorativi ed altri.
    5. Il presidente rappresenta la regione esternamente. Durante l’assenza è rappresentato dal vicepresidente, eccetto le facoltà precisate in modo specifico nell’art. 9 del presente statuto.
    6. Il Presidente:
    a) convoca la seduta del consiglio regionale, definisce il suo ordine del giorno e convoca la seduta istituente del neoeletto consiglio regionale,
    b) convoca la seduta dei presidenti delle commissioni costituite della regione,
    c) in qualunque momento può chiedere al capocontrollore di presentare la relazione sui risultati dell'attività di controllo
    d) può infliggere od assolvere le multe agli imprenditori per la violazione del decreto del consiglio nei termini e l'ammontare stabilito dalla legge n. 302,
    e) emana le delibere nelle azioni amministrative in materia dell’autonomia territoriale e in materia dell’esecuzione dell’amministrazione statale trasferita alla regione,
    f) sospende l’esecuzione della delibera del consiglio in maniera tale che non lo firma entro il termine stabilito,
    g) propone al consiglio il vicepresidente da eleggere e propone le facoltà che il vicepresidente non può eseguire in caso della sua assenza,
    h) per l’adempimento dei compiti della sanità e dei compiti della farmacia umana, nomina e destituisce con il consenso del Ministero della sanità della RS il medico e il farmacologo della regione,
    i) dispone delle altre autorizzazioni che al presidente della regione affidano le leggi individuali e le delibere del consiglio regionale.
    7. La carica del presidente è inconciliabile con la carica del:
    a) deputato del consiglio,
    b) membro dell’organo della persona giuridica istituita ovvero fondata dalla regione,
    c) rappresentante statutario della persona giuridica con la partecipazione patrimoniale della regione,
    d) dipendente della regione,
    e) membro del consiglio locale della scuola
    f) sindaco del paese o sindaco della città,
    g) membro del governo, giudice o procuratore.
    8. I motivi e la modalità dell’estinzione del mandato è obbligatoriamente definita nella legge n. 302.
    9. Per l’esecuzione della carica spetta lo stipendio secondo la legge n. 438/2001 G.U. in materia dei rapporti salariali e degli altri requisiti legati all’esercizio della carica del presidente della regione.

    Articolo 9
    Vicepresidente della regione

    1. Il vicepresidente della regione è autorizzato a rappresentare il presidente della regione durante la sua assenza superiore a 5 giorni feriali con l‘eccezione delle facoltà indicate nella comma 2 del presente articolo.
    2. Il vicepresidente della regione non può svolgere per il presidente della regione, nemmeno durante la sua assenza, le seguenti facoltà:
    a) convocare il consiglio regionale, eccetto i casi previsti nella legge n. 302,
    b) assumere nel rapporto di lavoro i dipendenti dell’ufficio della regione e stipulare con loro i contratti di lavoro,
    c) stipulare e sottoscrivere, in nome della regione, i contratti d’acquisto, locazione ed altri, eccetto i casi quando gli viene conferita dal presidente la delega individuale, in forma scritta.
    d) sottoscrivere gli scritti che non sono indicati nell’art. 13 del presente statuto.

    Articolo 10
    Capocontrollore della regione

    1. Il consiglio regionale è tenuto a creare al capocontrollore le condizioni per l’esercizio indipendente della sua funzione.
    2. Qualora all’ufficio della regione è istituita la sezione del controllo, la presiede il capocontrollore. Il capocontrollore è il dipendente della regione.
    3. Il capocontrollore svolge il controllo:
    a) di realizzazione dei compiti della regione,
    b) delle entrate e uscite del bilancio della regione,
    c) dell’amministrazione e trattamento del patrimonio della regione.
    4. Almeno una volta all’anno il capocontrollore presenta la relazione sui risultati dell'attività di controllo al consiglio.
    5. Il capocontrollore è tenuto a presentare la relazione sui risultati dell'attività di controllo in qualunque momento in cui viene questa richiesta dal consiglio o dal presidente della regione.
    6. La carica del capocontrollore è inconciliabile con la carica del:
    a) deputato del consiglio regionale,
    b) presidente della regione,
    c) membro dell’organo della persona giuridica istituita ovvero fondata dalla regione,
    d) altro dipendente della regione,
    e) membro del governo, giudice o procuratore.
    7. I motivi e la modalità dell’estinzione del mandato del capocontrollore è obbligatoriamente definita nella legge n. 302.

    Articolo 11
    Commissioni ed altri organi della regione

    1. Il consiglio regionale può istituire le commissioni come i suoi permanenti o temporanei organi consiliari. Obbligatoriamente istituisce la commissione di mandato e di finanza.
    2. I membri delle commissioni e i loro presidenti sono eletti e destituiti dal consiglio regionale. Inoltre il consiglio determina il numero dei membri delle commissioni.
    3. I membri delle commissioni possono essere i deputati del consiglio regionale ma anche altre persone elette dal consiglio regionale, però la maggior parte dei membri della commissione devono essere i deputati.
    4. I membri della commissione di mandato possono essere soltanto i deputati.
    5. I deputati eletti dal consiglio regionale come i membri delle commissioni non possono rifiutare quest’incarico.
    6. Le commissioni si riuniscono secondo le necessità o secondo le richieste degli organi della regione.
    7. Allo scopo di discutere delle questioni concernenti la regione, il presidente della regione convoca i presidenti delle commissioni in base alla necessità.
    8. I compiti e la modalità della discussione delle commissioni sono definiti dal consiglio.
    9. Al membro della commissione che non è il deputato, la regione può attribuire una ricompensa.

    Articolo 12
    Ufficio della regione

    1. Per garantire l’esercizio delle attività della regione, il consiglio regionale istituisce l’ufficio e determina la sua struttura organizzativa.
    2. I dipendenti nell’ufficio della regione assume e stipula i contratti di lavoro con loro il presidente della regione.
    3. Ufficio:
    a) garantisce:
    1. esecuzione delle decisioni del presidente,
    2. tutte le questioni organizzative, amministrative, rappresentative, tecniche ed altre questioni occorrenti per l’attività del consiglio, del presidente e degli altri organi consiliari della regione istituiti dal consiglio ed esegue le loro richieste relative all’attività della regione,
    3. elaborazione del disegno dei decreti della regione autonoma
    4. elaborazione del conto finale della regione e la sua presentazione per l’approvazione dal consiglio,
    5. rapporto della regione con gli organi dell’amministrazione statale, organi dell’autonomia territoriale, ev. con gli abitanti della regione,
    b) riceve la posta, conferma la ricevuta delle spedizioni, da protocollo divide la posta arrivata alle singole unità organizzative,
    c) nell’interesse di andare incontro ai cittadini della regione adegua il suo orario d’apertura alle necessità di questi cittadini,
    d) collabora con gli uffici delle altre regioni, con i quali la regione ha stipulato l’accordo di collaborazione,
    e) comunica in modo localmente usuale la costituzione, fondazione od abolizione dell’ente a contributo o della società pubblica della regione.
    4. Per l’attività dell’ufficio risponde il direttore dell’ufficio che inoltre dirige ed organizza il lavoro dell’ufficio.
    5. Il responsabile dell’ufficio è nominato dal presidente della regione.

    Articolo 13
    Sottoscrizione dei documenti

    1. In nome della regione i documenti scritti che vincolano la regione all’adempimento degli obblighi ovvero autorizzano la regione acquisire i diritti, sottoscrive il presidente. Il presidente può con un’individuale delega in forma scritta autorizzare il vicepresidente alla firma di tali documenti.
    2. I verbali delle sedute del consiglio firma il presidente della regione ed almeno un altro membro del consiglio in qualità di verificatore.
    3. I regolamenti generalmente vincolanti approvati dal consiglio sottoscrive il presidente della regione, e durante la sua assenza, il vicepresidente.
    4. I verbali dalle sedute delle commissioni o degli altri organi consiliari istituiti dal consiglio della regione firmano i loro presidenti ed almeno un altro membro che non è un deputato del consiglio.
    5. La corrispondenza ordinaria dell’ufficio della regione firma il responsabile dell’ufficio.
    6. I documenti con i quali si attesta la ricezione delle spedizioni postali ed altri, indirizzati all’ufficio od agli organi della regione firma il dipendente dell’ufficio appositamente autorizzato per tali scopi .

    Articolo 14
    Decreti generalmente vincolanti della regione

    1. Il consiglio regionale è autorizzato nelle questioni dell’autonomia territoriale ad emanare i decreti generalmente vincolanti (in seguito denominato „decreto della regione“).
    2. Nelle questioni dove la regione assolve i compiti dell’amministrazione statale può emanare i decreti della regione solamente sulla base della procura conferita dalla legge e nei suoi limiti.
    3. I decreti della regione non possono essere in contrasto con la costituzione, leggi e con gli accordi internazionali con i quali è vincolata la Repubblica Slovacca.
    4. Il decreto della regione è vincolante per tutti gli abitanti della regione ovvero nell’ambito dei soggetti stabilito nel decreto.
    5. Il decreto della regione si promulga esponendo il suo testo approvato dal consiglio regionale e firmato dal presidente della regione sull’albo ufficiale per 30 giorni.
    6. Il decreto della regione entra in vigore il 30° giorno dall’esposizione del suo testo sull’albo ufficiale della regione, qualora nel decreto della regione non è stabilita la decorrenza posticipata dell'entrata in vigore del decreto della regione.
    7. Nei legittimi casi di urgente l’interesse pubblico si può nel decreto della regione stabilire per eccellenza la decorrenza anticipata dell’entrata in vigore del decreto della regione, però non prima del giorno della sua promulgazione.
    8. L’ufficio della regione invia un'esemplare del decreto approvato all’ufficio regionale e ad ogni comune sul territorio della regione.

    Articolo 15
    Bilancio

    1. Il bilancio della regione esprime l’autonomia dell’amministrazione della regione.
    2. Il bilancio della regione è uno strumento base dell’amministrazione finanziaria con il cui si gestisce il finanziamento dei compiti e delle funzioni della regione nel relativo anno di bilancio.
    3. L’anno di bilancio della regione è l’anno civile.
    4. Il bilancio della regione contiene le entrate e uscite, nelle quali sono espressi i rapporti finanziari verso:
    a) bilancio statale della RS,
    b) imprenditori – persone fisiche e giuridiche operanti nel territorio della regione,
    c) abitanti che vivono nel territorio della regione,
    che per loro risultano dai regolamenti generalmente vincolanti della regione.
    5. Il bilancio della regione può contenere i rapporti finanziari verso i rapporti delle altre regioni o verso i bilanci dei comuni nel territorio della regione.
    6. Alla preparazione della proposta di bilancio della regione per il relativo anno di bilancio, secondo la classificazione del bilancio stabilita dal ministero delle finanze, provvede nei termini organizzativi l’ufficio della regione.
    7. Per l’elaborazione del bilancio per l’anno 2002 valgono le relative disposizioni della legge del Consiglio Nazionale della Repubblica Slovacca n. 303/1995 G.U. in materia delle norme di bilancio in testo della legge n. 445/2001 G.U. e della legge CN RS n. 586/2001 G.U.

    Articolo 16
    Disposizioni finali

    1. Il presente statuto è la primaria norma interna della regione in cui sono definite le attività più importanti degli organi della regione e l’avanzamento della regione nella loro esecuzione.
    2. Nell’acquisizione del patrimonio e nel suo trattamento, la regione si attiene ai regolamenti generalmente vincolanti della Repubblica Slovacca, ove la legge n. 446 non definisce diversamente.
    3. Il presente statuto è stato approvato dal consiglio regionale il 06/02/2002.



    A Žilina, il 06/02/2002


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